Tappa 6

Ovada - Trisobbio

Vino Via | Tappa 6

Ovada - Trisobbio

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on email
Share on twitter
Share on pinterest

Il percorso

  • PARTENZA - Ovada, Via Torino
  • ARRIVO - Trisobbio, castello
  • LUNGHEZZA TAPPA - 17,6 km
  • DIFFICOLTÀ - Media
  • TERRENO - 40% sentieri, 40% strade sterrate, 20% asfalto su strade secondarie e provinciali.
  • DISLIVELLO - colline medie, max dislivello 330 m

Si esce dal centro storico di Ovada attraversando il ponte sull’Orba e tornando di poco indietro sulla prima strada a sinistra per seguire il greto del torrente verso nord per circa 1,5 km. Dopo un breve tratto sulla SP125 , una mulattiera sulla sinistra si trasforma in un bel sentierino tra i boschi fino ai piedi di Rocca Grimalda. 

Con una piccola deviazione si può salire a questo caratteristico borgo medioevale arroccato su uno sperone di roccia dominante la valle dell’Orba, con ristoranti e locande. Si segue la SP191 fino alla chiesetta di San Rocco per deviare a sinistra seguendo le indicazioni per la trattoria “da Beppe”. 

Giunti lì, la strada a sinistra, fiancheggiante  bei crinali di vigneti, prosegue dritta in un lungo tratto di sterrato tra campi e boschi fino a Carpeneto. Si attraversa il centro del paese con alcuni bar-ristoranti, una farmacia e negozi. Scesi dal paese lungo la provinciale, si piega verso nord aggirando una collina con una mulattiera che, dopo circa 2,5 km, porta al paese di Montaldo Bormida

Qui diverse aziende vitivinicole e alla base del paese una cantina sociale sulla cui torre  un particolare ristorante-pizzeria con vista panoramica. Poco dopo, all’altezza dei campi da tennis, ha inizio un lungo percorso verde fino a sbucare sulla SP200, appena prima di Trisobbio. Si sale fino in paese, punto finale della tappa, dove si ha la possibilità di soggiornare al castello in pieno centro storico, oppure in alcuni b&b nei dintorni.

Cosa vedere

Nel nucleo più antico di Ovada, nella parte nord sulla “penisola” formata dalla confluenza dello Stura nell’Orba, la cittadina ha un aspetto tipicamente già genovese: le facciate dei palazzi antichi, ingentiliti da decorazioni, fregi a trompe-l’oeil dei secoli XVIII e XIX sono infatti di stile decisamente ligure. 

Non meno caratteristiche le case-torri di origine medievale, innalzate per far fronte all’aumento della popolazione entro le mura della città. In centro spiccano le facciate della Parrocchiale dell’Assunta e della Parrocchiale antica di S.Sebastiano, non meno interessanti nei loro interni riccamente ornati, come anche il barocco Oratorio di S.Giovanni Battista, sopraelevato, che vanta un ricco patrimonio di arredi, argenti, tessuti, dipinti e sculture. Rocca Grimalda, oltre che per la sua splendida posizione panoramica sulla valle dell’Orba, vale la visita per il suo borgo medievale con il castello Malaspina-Grimaldi, dove oggi è anche possibile soggiornare. 

A prima ancora del Mille risale la fondazione del castello di Carpeneto, non visitabile all’interno in quanto proprietà privata; intorno ad esso, da vedere il palazzo Comunale e il Palazzo Lanzavecchia Fallabrino. La leggenda vuole che l’origine del nome di Trisobbio derivi da “tre uomini sobri”, oggi un bel borgo a forma concentrica con nel mezzo il castello Malaspina, recentemente restaurato e oggi trasformato in ristorante e albergo di charme; dall’alto della sua torre merlata, fiancheggiata da eleganti bifore,  si gode un ampio panorama sui manieri e le ville sparse nelle colline del Monferrato. 

Da visitare anche le suggestive cantine del Palazzo Comunale che ospitano un’enoteca e bottega del vino biologico Biodivino.

Cosa gustare

Ovada è famosa per la sua ricchezza di funghi e tartufi, presenti, a seconda della stagione, soprattutto in tarda estate/autunno. In novembre, la manifestazione Ovada Vino & Tartufi, è l’occasione per degustare e acquistare i migliori vini del Monferrato Ovadese tra cui il Dolcetto di Ovada Doc e l’Ovada D.O.C.G, ed assaggiare i divini tartufi proposti dai cercatori locali, che aspetteranno il pubblico nella suggestiva Loggia di San Sebastiano. 

Piatto tradizionale ovadese denso di storia e significati anche sociali, la farinata di ceci continua ad essere un piatto unico nel suo genere: ad Ovada esistono tuttora alcuni locali tipici monoprodotto, dove la farinata è l’unico piatto ad essere servito. Primi invece tra i dolci la torta di nocciole o di castagne, entrambi abbondanti nei boschi dei dintorni. 

A Rocca Grimalda sono molto gelosi della ricetta assolutamente segreta della Peirbuieira, un piatto di antichissime tradizioni popolari, un tipo di maltagliati con fagioli, che si potrà assaggiare nei ristoranti locali o nella sagra di fine agosto dedicata a questo piatto. 

A Carpeneto  si trovano artigiani panificatori che sanno ricreare l’antico sapore dei grissini piemontesi così come erano nati nella notte dei tempi: impossibile non assaggiare i famosi grissini stirati o “rubatà”, arrotolati a mano. 

In maggio ogni anno a Montaldo Bormida ha luogo invece “Flora e Bacco” festa delle colline, dei giardini e della vite in fiore, con mostra-mercato di piante e fiori, saperi artigiani, scoperta del territorio, buon cibo e buon vino. Anche a Trisobbio,  il protagonista indiscusso è il tartufo, a cui viene dedicata una fiera verso fine ottobre, con diversi angoli di degustazione sparsi per il centro storico del paese, dove è possibile assaggiare molte prelibatezze locali accompagnate dai vini del territorio. 

Come arrivare

In auto:  

  • da Milano, Torino e Genova con l’autostrada A26 (Genova Voltri-Gravellona Toce), uscita Ovada

In treno:

  • Linea Acqui Terme-Genova – fermata Ovada
  • Linea Alessandria-Ovada- fermata Ovada

In bus:

Da Alessandria, Novi Ligure e Acqui Terme il collegamento con Ovada è con l’autolinea Arfea 

I punti aderenti alla Vino Via

Tappa 5

Gavi - Ovada

Tappa 7

Trisobbio - Acqui Terme

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere aggiornato sulle nostre attività