Tappa 10

Bergamasco - Fubine

Vino Via | Tappa 1

Bergamasco - Fubine

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Il percorso

  • PARTENZA -Bergamasco, Pro Loco
  • ARRIVO - Fubine, palazzo del Comune
  • LUNGHEZZA TAPPA - 20,8 km
  • DIFFICOLTÀ - Media
  • TERRENO -60% strade sterrate, 20% sentieri, 20% asfalto su strade secondarie e provinciali
  • DISLIVELLO - colline basse e pianura, max dislivello 100 m

Tappa decisamente più campestre, più pianeggiante in quanto di passaggio dalle  colline acquesi a quelle casalesi. Superata la  Soms di Bergamasco, si esce dal paese da Via Gramsci che, subito dopo il campo sportivo, si abbandona per  proseguire dritti in una strada sterrata tra campi coltivati e boschetti per circa 5 km, sino ad incrociare la SP245. 

La si percorre per un breve tratto sulla sinistra fino al castello di Redabue e si svolta dal lato opposto in un’altra sterrata che porta fino a quasi costeggiare la riva del fiume Tanaro. Lo si attraversa col ponte della SP77 che poco dopo, superati anche i binari della ferrovia, ci introduce al paese di Felizzano: qui è possibile trovare acqua, negozi e diversi punti di ristoro. Proseguendo sulla strada asfaltata dei Boschi, si attraversa prima la SR10 (fare molta attenzione) e poi, con un cavalcavia, l’A21. Da qui in poi, tratti freschi e boscosi e altri tra zone coltivate ma poco abitate sino al Golf Club Margara che si passa a margine, soprattutto nella sua zona residenziale.

Si lascia l’asfalto per la strada sterrata Laione, che scavalcando la collinetta, porta al paese di Fubine: il suo patrono è S. Cristoforo, protettore proprio dei pellegrini e dei viaggiatori. Qui troverete i Fubinesi che sapranno guidarvi tra le tante bellezze di questo paese che ha dato i natali a personaggi illustri e che oggi attira gli appassionati di arte, storia e cultura in genere, oltre che gli amanti del relax, dello svago e della buona tavola, stimolati in questo, da un territorio ineguagliato e da un nutrito programma di eventi.

Cosa vedere

Nella campagna dopo alcuni chilometri da Bergamasco, nel comune di Masio, il percorso passa a fianco del castello di Redabue: risalente al XIII secolo, è dal secolo scorso proprietà privata della famiglia Doria Lamba ed oggi  a disposizione per eventi pubblici e privati in  alcuni spazi particolarmente scenografici, come quelli completamente ristrutturati dell’antica cantina, l’adiacente chiesa disegnata dallo Juvarra, i bei saloni e il grande parco.

Felizzano, il cui centro abitato è situato su un terrazzamento naturale nella pianura Padana, circondato dal Tanaro, conserva verso il fiume ancora alcuni tratti delle antiche fortificazioni medievali con residui tre torrioni, oltre alla Torre dei Cova, nella piazza principale del paese. Degni di nota anche il Palazzo Comunale, con le sue finestre in cotto ornate di motivi allegorici, la chiese gotico-romanica di San Michele con il suo bel campanile, e quella più romanica di San Pietro.

Anche a Fubine,  sono tanti i luoghi sacri che meritano una visita: la chiesa parrocchiale con il suo alto campanile, ormai simbolo del paese, la chiesetta sconsacrata dell’Immacolata e la Cappella Bricherasio con la cripta del Conte Emanuele, ricca di monumenti funerari in marmo di pregevole fattura.

Il castello di Fubine o Palazzo Bricherasio, con i suoi lussuosi interni e il giardino pensile, completa la visita delle origini nobili del paese. Appena aperti al pubblico e patrimonio Unesco sono gli Infernot di Fubine: cavità sotterranee utilizzate più anticamente come eventuali vie di fuga, ma sfruttate anche per la conservazione dei vini più preziosi.  Sorta di “appendici” delle cantine, scavate nel sottosuolo sabbioso in corridoi o camere, erano capaci di mantenere temperatura e umidità costanti durante tutto il corso dell’anno. Lì venivano conservate anche quelle bottiglie che, da tradizione, venivano imbottigliate il giorno della nascita di un nuovo membro della famiglia, etichettate col suo nome e data scritti col gesso, per invecchiarle al meglio fino alla sua maggiore età.

Cosa gustare

In questa tappa quasi pianeggiante, la coltivazione di cereali vari, oltre a mais e girasoli, predomina sulla viticoltura. Quindi diverse aziende agricole producono farine anche biologiche e a volte macinate a pietra, utilizzate poi nella produzione di pane, biscotti, grissini e pasta fresca.

Gustosissimi anche i prodotti caseari a base di latte di capra, allevate in zona ed alimentate con l’erba medica coltivata nei campi vicini: robiola, toma , yogurt e stracchino.

A Fubine, ogni anno ai primi di luglio, si svolge il “Foodbine”, festival enogastronomico con piatti e vini proposti dai produttori locali negli scorci più suggestivi del paese, insieme a musica ed attrazioni varie. Ma Fubine si fa notare soprattutto per le sue aziende vitivinicole che producono superbi vin tra i quali il Grignolino del Monferrato Casalese DOC e il Barbera d’Asti.

Nel corso degli anni, vista la buona qualità della terra e del clima, sono stati impiantati anche nuovi vigneti e varietà diverse da quelle tradizionali (Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero e Chardonnay) per la creazione di nuovi vini: la filosofia di produrre vini di qualità nel completo rispetto dell’ambiente, qualifica le cantine del territorio fra le migliori di tutto il Monferrato.

Non a caso, poco distante dal paese, su una collina circondata da vigneti, ha la sua sede “Enosis Meraviglia”, prestigioso centro di consulenza e ricerca enologica di Donato Lanati, uno dei più quotati esperti del settore.

Come arrivare

In auto:  

  • da Milano, Torino e Bologna con l’autostrada A26 (Genova Voltri-Gravellona Toce), uscita Alessandria Sud poi SS 30 direzione Acqui Terme e SP 242 per Oviglio -Bergamasco
  • Strada Provinciale 242, linea Oviglio-Bergamasco

In bus:

I punti aderenti alla Vino Via

⚠️ IN COSTRUZIONE

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Fubine - Frassinello M.to

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