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Calendario eventi 2020

Calendario eventi 2020

Scopri le date e le tappe



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Associazione Vino Via

Associazione Vino Via

L’associazione Vino Via è un’associazione culturale costituita da persone che vivono e lavorano nei territori attraversati dalla Via e hanno a cuore la loro promozione e valorizzazione come mèta di turismo qualificato, anche a livello internazionale. In particolare il proposito è quello di sviluppare e attrarre un turismo sostenibile, legato alla cultura e tradizione del vino, nei territori del Monferrato alessandrino


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Inaugurazione Tappa 4

Inauguriamo la Vino Via camminando insieme lungo la tappa 4, da Novi Ligure a Gavi, con soste relax con visite e degustazioni nelle aziende vitivinicole affiliate.


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Giornata Nazionale del Camminare sulla Vinovia

Giornata nazionale del Camminare

Festeggia con noi la giornata nazionale del camminare il 13 Ottobre 2019



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Tutti i dettagli per iscriversi alla giornata del camminare del 13 Ottobre 2019 sulla VinoVia in locandina.

Associazione Vino Via

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Camminare insieme sulla Vinovia

Camminare insieme sulla Vinovia

Un passo alla volta, il nostro progetto Vino Via, sta diventando sempre più una realtà



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una giornata a camminare insieme lungo la tappa 5 della Vino Via da Gavi a Tagliolo Monferrato, con visite e degustazioni nelle aziende vitivinicole affiliate, pic-nic a metà percorso e gran finale con merenda sinoira. Il cammino si svolgerà sia su asfalto su strade il più possibile secondarie e di scarso traffico, che su sentieri e sterrate. Non si presentano particolari difficoltà, a parte la lunghezza del percorso.
Per dettagli: www.vinovia.it

Programma 24 agosto:

L’Associazione Vino Via guiderà un gruppo di max. 20 “viNandanti” lungo la tappa 5 della Vino Via Gavi- Ovada:
h. 9. 00: registrazione e accoglienza partecipanti a Gavi, in Corte Zerbo di fronte al Consorzio del Gavi, consegna credenziali della Vino Via.
h. 9.30: partenza a piedi lungo il tracciato della tappa 5, con sosta caffè alla Trattoria Ai Nebbioli e consegna pranzi al sacco. Visite lungo il percorso ad alcune aziende vitivinicole affiliate alla Vino Via, con degustazioni vini.
h. 13: pranzo al sacco nei dintorni di Mornese
h.18: merenda sinoira da La Gazzeri Residence & Country House
h. 19/20: rientro a Gavi con van privato.

Quota di partecipazione € 35 compreso: credenziale, degustazioni e visite, pranzo al sacco, merenda sinoira e rientro a Gavi.

Solo su iscrizione entro il 21 agosto a info@vinovia.it
In caso di maltempo o adesione di meno di 10 partecipanti, il prorgramma cammino verrà annullato.

Associazione Vino Via

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Inaugurazione Tappa 4

Inauguriamo la Vino Via camminando insieme lungo la tappa 4, da Novi Ligure a Gavi, con soste relax con visite e degustazioni nelle aziende vitivinicole affiliate.


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Eventi Luglio 2019 Vino Via

Eventi Luglio Vino Via

Novi Ligure – Tassarolo – Gavi



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Cammino lungo la tappa 4 e pic-nic al laghetto di Rovereto di Gavi, con degustazione vini Az. vinicola Marchese Luca Spinola e catering della trattoria Ai Nebbioli di Gavi. Quota di partecipazione, max 20 ps, è di 40 €.

Partenza h. 9.30 da P.zza delle Piane a Novi Ligure, camminata guidata lungo la tappa 4 della Vino Via, tappe con degustazioni e visite nelle cantine affiliate sul percorso.

Arrivo a Rovereto di Gavi per pic-nic sul laghetto, con possibilità bagno e giro in barca. Rientro a Novi Ligure con navetta privata.

Info : Associazione Vino Via tel. 0143.645893 www.vinovia.it

Associazione Vino Via

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Inaugurazione Tappa 4

Inaugurazione tappa 4

Novi Ligure – Tassarolo – Gavi



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Inauguriamo la Vino Via camminando insieme lungo la tappa 4, da Novi Ligure a Gavi, con soste relax con visite e degustazioni nelle aziende vitivinicole affiliate.

Per chi lo desidera pausa pranzo all’aperto in una trattoria sul percorso con un menú a prezzo speciale per i “viNandanti” (su prenotazione) .

Anche i b&b e i resort affiliati offrono la possibilità di prolungare il soggiorno con tariffe scontate, solo presentando la credenziale della Vino Via.

Info : Associazione Vino Via tel. 0143.645893 www.vinovia.it

Associazione Vino Via

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Inaugurazione Tappa 4

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I primi passi

I primi passi

Un passo alla volta, il nostro progetto Vino Via, sta diventando sempre più una realtà



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Abbiamo creato le pagine social su Facebook e Instagram, ora finalmente anche il sito Web www.vinovia.it è online, questo blog aggiornerà gli interessati sui futuri progressi, eventi, pubblicazioni e novità.

La Vino Via è un progetto di cammino escursionistico a tappe, dedicato alla cultura del vino, che attraversa integralmente i territori della provincia di Alessandria, toccando i comuni di Tortona, Novi Ligure, Gavi, Ovada, Acqui Terme, Casale Monferrato e Valenza, uniti da un itinerario ad anello. E’ un cammino per tutti, in particolare per quel pubblico in costante crescita di camminatori curiosi, non competitivi, alla ricerca di esperienze culturali ed enogastronomiche, amanti del ben vivere. Il percorso non ha difficoltà tecniche, non presenta dislivelli importanti, può essere attuato anche in mountain bike. 

L’intero anello è lungo circa 300 km e suddiviso indicativamente in 15 tappe tra i 15 e i 30 km ciascuna, studiate in base a dove maggiore è la ricezione turistica e sulle capacità di un camminatore mediamente allenato, ma ognuno può adattare le tappe al proprio ritmo e passo, accorciando o allungando tempi e percorsi. Alcune varianti sono già indicate sul tracciato ufficiale, nel tempo verranno man mano ampliate per soddisfare ogni esigenza. Il cammino si potrà fare in completa autonomia o accompagnati in gruppo da una guida esperta del territorio. Verranno anche proposti pacchetti comprensivi di pernottamenti, pasti, visite, degustazioni e trasferte.

Il percorso avviene lungo strade campestri, mulattiere, sentieri, strade comunali con scarso traffico, privilegiando passaggi nei parchi e aree naturali protette, luoghi storici e artistici e ovviamente tra i filari dei vigneti. I camminatori sulla Vino Via non saranno pellegrini o semplici viandanti ma “viNandanti”. La loro partecipazione, come nei cammini più famosi , sarà certificata da una credenziale, sulla quale verranno apposti i timbri di passaggio e tappe. I timbri verranno posti dalle aziende vitivinicole, strutture ricettive e turistiche, enti e comuni affiliati al progetto e daranno accesso a particolari sconti e “facilities”. Inoltre, al termine del cammino, presentando la credenziale timbrata, si potrà ottenere il “testimonium”, attestato del percorso effettuato, con titoli diversi a seconda del numero di timbri o km collezionati: viNandante locale, IGT, DOC o DOCG.

Lo shopping online sul nostro sito permette attualmente l’acquisto della credenziale per i viNandanti e dei timbri per gli affiliati, sarà poi ampliato con diversi altri gadgets, come il calice del viNandante, il bordone, la tee-shirt della Vino Via e molto altro.

Associazione Vino Via

Associazione Vino Via

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Tappa 15 | da Sale a Tortona

Tappa 15

Sale - Tortona

Vino Via | Tappa 15

Sale - Tortona



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Il percorso

Ultima tappa, totalmente pianeggiante e per l’ultimo tratto lungo gli argini del torrente Scrivia. Si esce da Sale in direzione est, da prestare attenzione all’attraversamento della SP211, per continuare dritti su una mulattiera che segue il bordo dei campi fino a Via Cerchetta e Via Bassa, verso la frazione omonima. 

La sterrata Infermera Ova porta fino al torrente Scrivia, che lo si attraversa sul ponte della Sp85, per entrare a Castelnuovo Scrivia. Si arriva fino in centro del paese dove è possibile fare una pausa ristoro, con diversi  bar, ristoranti e negozi. 

Si esce da Castelnuovo verso sud, per riportarsi quasi subito sulla sponda destra del torrente Scrivia che si continuerà a seguire fino a Tortona; il percorso qui coincide con il grande sentiero E1 che per 7000 km attraversa l’Europa da Capo Nord alla Sicilia. 

Dopo tratti boscosi all’interno del Parco dello Scrivia, con un’area attrezzata per la sosta, alcuni punti dove è possibile fare bird-watching e qualche passaggio non molto evidente tra aree coltivate, si prosegue passando prima sotto l’A7 , poi l’A21 ed infine la tangenziale di Tortona. 

Gli ultimi 500m seguono proprio il bordo del torrente per svoltare a sinistra su Via Ferrari che riporta al parcheggio alle spalle della stazione F.S. di Tortona,  punto finale e iniziale del percorso Vino Via. 

Cosa vedere

A Sale, oltre all’antica pieve di San Giovanni, risalente al X secolo, degna di nota è senz’altro la chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Siro: documenti del 1165 attestano che qui furono ospitate le delegazioni di Tortona e Pavia, impegnate a discutere il trattato di pace tra le due diocesi che  venne infine qui siglato con la supremazia dei Pavesi; di stile gotico-lombardo, rimaneggiata nei secoli dopo vari crolli, conserva al suo interno affreschi eseguiti  tra il ‘400 e il primo ’500.

Castelnuovo Scrivia, patria dell’umanista Matteo Bandello, vanta anch’essa una bella chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, risalente alla stessa epoca di aspre contese tra le due diocesi: da visitare l’interno con due notevoli affreschi del ‘400, un Ultima Cena e la Madonna della Misericordia.

Di fronte alla chiesa, sorge il medievale Palazzo Pretorio, oggi sede comunale, con decorazioni quattrocentesche nella Sala degli Amministratori dell’Ordine dei Militi; il castello è dominato da una torre merlata, alta 39 metri, le cui strutture originarie sono antichissime. 

Ad accogliere il municipio è invece il cinquecentesco Palazzo Centurione: qui ha sede anche il Museo Civico, visitabile a richiesta, comprensivo di una sezione storico-archeologica e di una piccola galleria d’arte. Nell’abitato si notano resti di case medioevali, torrette e facciate ornate con decorazioni di cotto: di grande interesse sono le case quattrocentesche di via Fornasari e di via Marguati. 

Infine, nel Parco dello Scrivia, vale la pena sostare nei punti più boschivi e lontani dall’abitato per ascoltare i suoni della fauna avicola e, se si ha fortuna, anche vederla: sulla rotta migratoria tra l’Africa e l’Europa, sostano aironi bianchi e cenerini, garzette, gruccioni, il raro tirabuso e il timido cavaliere d’Italia, oltre agli stanziali germani reali, upupe, picchi, ghiandaie e molte altre specie.

Cosa gustare

Siamo ai confini settentrionali della zona della pianura alessandrina detta della “Fraschetta”, famosa oltre che per la battaglia napoleonica di Marengo, anche per i prodotti della sua ricca agricoltura.

Un tempo tantissimi erano i gelsi, sia bianchi che neri,  i cui frutti venivano usati per cucinare e le foglie per l’allevamento dei bachi da seta, utili nel secolo scorso per le numerose filande presenti in zona: camminando se ne incontra ancora qualche pianta, soprattutto in filari a delimitazione dei campi.

Qui, ai tempi della battaglia, nacque la ricetta del pollo alla Marengo, preparato dal cuoco delle truppe per Napoleone, goloso di pollo, con gamberi di fiume, uova e funghi, strana combinazione ma in quei tempi ciò che era reperibile; oggi qualche ristorante lo propone ancora, in qualcuna delle sue innumerevoli varianti. Segnalati da Slow Food sono i salamini di Mandrogne, insaccati di carne bovina macinata con pancetta, vino o grappa e con un trito di aromi e spezie che costituisce il segreto di ogni macellaio: si fanno bollire per pochi minuti e, una volta in tavola, è buon uso aprirli a metà e accompagnarli con vino Barbera giovane o Grignolino. La tradizione li vuole serviti come antipasto o come portata aggiuntiva nel bollito misto.

Fino all’immediato dopoguerra, i salamini erano serviti nelle trattorie al mattino presto dei giorni di mercato a commercianti e a contadini, oppure nei circoli di paese al pomeriggio delle domeniche ai giocatori di bocce e di carte. Questa usanza si è persa; oggi i salamini sono spesso offerti nelle feste locali o nelle sagre di paese cotti sulla griglia o serviti in umido con cipolle stufate nel vino rosso. A tempi remoti risale anche la coltivazione delle patate nella bassa Valle Scrivia, particolarmente nella zona di Castelnuovo Scrivia: gialle e gustose, sono utilizzate in disparate ricette.

Come arrivare

In auto:   

  • da Torino con l’autostrada A21, uscita Alessandria Est.
  • da Piacenza con l’autostrada A21, svincolo per A7, uscita Tortona.
  • da Milano con l’autostrada A7, uscita Castelnuovo Scrivia.
  • da Genova con l’autostrada A7, uscita Tortona.
  • da Novara- Novi Ligure con la SP211, uscita Sale.

In bus:  

  • Per orari e fermate consultare il sito autolinee Arfea: linea 92 Alessandria -Sale- Castelnuovo- Voghera oppure linea 37-30 Tortona-Castelnuovo-Sale- Tortona. 

I punti aderenti alla Vino Via

⚠️ IN COSTRUZIONE

Tappa 14

Valenza - Sale

Tappa 1

Tortona - Volpedo

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Tappa 14 | da Valenza a Sale

Tappa 14

Valenza - Sale

Vino Via | Tappa 14

Valenza - Sale



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Il percorso

Tappa quasi totalmente pianeggiante, alcuni tratti ancora in comune con la pista ciclabile Vento e attraverso il parco fluviale del Po e del Tanaro, per questo piacevolmente percorribile anche in bicicletta. Partendo dal centro storico, si esce da Valenza ad est, su Via della Bandalenti; superato il cimitero si prosegue sulla strada Ariara, già pista Vento. 

Dopo circa 1,5 km la si abbandona per un sentiero sulla sinistra per sbucare su strada del Po e riprendere la pista dopo poco sulla destra (volendo la si può continuare, solo leggermente più lunga).

Si arriva alla frazione di Mugarone, sulla riva del Po, da lì il percorso svolta verso sud, prima da Via del Castello poi su sterrata attraverso campi e fattorie fino a raggiungere il fiume Tanaro che si attraversa con il ponte della SP78. Se si vogliono trovare bar e ristoranti per una pausa, bisogna proseguire su asfalto fino a Bassignana, per poi scendere a sud sulla provinciale. Passato il ponte, si lascia quasi subito la provinciale per un sentiero sulla destra tra i pioppeti che riporta sulle sponde di un’ansa del fiume più a sud; lo si costeggia per un tratto per arrivare a Piovera, famoso per il suo castello e parco/fattoria didattica.

Da qui gli ultimi chilometri sono ancora attraverso i campi e pioppeti, passando vicino a laghetti di pesca sportiva e ad uno di una cava di sabbia, su sterrate e stradine asfaltate che conducono a Sale, finale di tappa.

Cosa vedere

Dopo Valenza, ancora oggi uno dei centri più importanti in Italia per la lavorazione dell’oro e della gioielleria, le campagne e le frazioni dei dintorni risultano scarsamente abitate, in quanto tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, si è registrato un forte flusso migratorio degli abitanti verso Stati Uniti e Argentina.

Mugarone, piccola frazione di Bassignana, è situato a destra del Po, nei pressi della confluenza con il Tanaro: d’interesse il Castello Pallavicini e la Rocca (non visitabili), nonché la chiesa della Beata Vergine Assunta e il Santuario della Madonna del Casato, poco fuori l’abitato. A Bassignana fino a pochi decenni or sono faceva capo un traghetto, che attraversava il Tanaro, poi sostituito dal ponte.

Il Po, che in questo posto scorre circondato da fitti boschi, è suddiviso in numerosi canali, nei quali qualcuno pare cerchi pagliuzze d’oro, che si dice sia possibile trovare. A Piovera, la maggiore attrazione è senza dubbio il suo castello, di origini medioevali poi ex fortezza dei Visconti, oggi di proprietà privata ma aperto al pubblico in stagione per visite guidate dagli stessi proprietari,  in certe date o su prenotazione: un autentico viaggio nel passato lungo i saloni del piano nobile tra arredi, decorazioni e costumi d’epoca, dalla torre fino alle cantine, passando per le antiche cucine, per continuare negli antichi granai che ospitano anche un piccolo Museo degli Antichi Mestieri e infine terminare la visita con un giro nel parco con una collezione privata di arte contemporanea, magari su un vecchio bus rosso. 

Cosa gustare

In questa tappa, la viticoltura è decisamente minore rispetto alle altre coltivazioni e si limita solamente ai primi pendii tra Valenza e Alessandria, dove i vitigni  di Barbera e Freisa sono i più frequenti.

Con la vicinanza di ben due fiumi, il Po e il Tanaro, più diversi canali e laghetti di pesca sportiva, in certe gastronomie o ristoranti della zona si possono trovare pesci di acqua dolce in carpione: preparazioni ittiche ormai poco diffuse ma molto importanti in passato; infatti  era tradizione conservare in carpione i prodotti della pesca locale tipo tinche, anguille e trote, prima friggendo i pesci poi immergendoli in una salamoia di acqua, aceto e erbe aromatiche.

Il carpione si chiama infatti in piemontese anche “brusc”, per via della forte connotazione acetata del sapore. Essendo inoltre un territorio di pianura ben irrigata, intenso è lo sfruttamento per la coltivazione di cereali, soprattutto grano e mais, oltre a frutta e verdure che necessitano di molta idratazione, come i famosi e profumati meloni di Isola sant’Antonio o le zucche.

Un’altra ricetta tipica di questi territori sono i rabaton, nati dal connubio tra i prodotti dell’agricoltura e degli allevamenti  di queste campagne: la ricotta tipica piemontese, chiamata “seirass”, con uova, biete ed erbe di campo e selvatiche insieme a pane raffermo e formaggi stagionati vengono impastati tra loro e rotolati (rabattati) in modo da formare dei grandi gnocchi di forma allungata che vengono bolliti nella medesima acqua di cottura delle verdure e poi conditi con burro, salvia e parmigiano. 

Come arrivare

In auto:   

  • da Torino, Piacenza, Brescia con l’autostrada A21, uscita Alessandria Ovest.
  • da Alessandria con la SP 494, uscita Valenza.

In treno:  

  • linea Novara – Alessandria, fermata Valenza.
  • linea Pavia- Alessandria, fermata Valenza.
  • linea Chivasso – Alessandria, fermata Valenza.

In bus:  

I punti aderenti alla Vino Via

⚠️ IN COSTRUZIONE

Tappa 13

Casale M.to - Valenza

Tappa 15

Sale - Tortona

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Tappa 13 | da Casale M.to a Valenza

Tappa 13

Casale M.to - Valenza

Vino Via | Tappa 13

Casale M.to - Valenza



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Il percorso

Dal castello dei Paleologi di Casale Monferrato si prende il sentiero lungo l’argine del Po, in direzione est: si entra nel Parco fluviale del Po e del torrente Orba, percorribile anche in bicicletta, trattandosi di un percorso pianeggiante e quasi interamente per facili sentieri  lungofiume; parecchi tratti del percorso coincidono con la famosa Pista Vento, ciclabile che collega Torino a Venezia, in fase di ultimazione (possibilità di noleggio bici a Casale M.to da Fast-bike e Bike ‘n Foot). 

Il paesaggio da qui fino a Tortona è quello tipico fluviale e i vigneti lasciano il posto soprattutto a boschi, risaie, campi e frutteti. Si passa sotto l’A26, si costeggia il laghetto di una cava, si sfiora il paese di Frassineto Po: con una deviazione di appena 400 m si può entrare in centro per trovare un’enoteca, bar e un paio di ristoranti. Si prosegue sulla pista sino alla confluenza del Sesia nel Po e, dopo circa 7 km, si arriva nel paese di Valmacca: presenti alcuni punti di ristoro e un b&b.

Da Rivalba il percorso continua verso Bozzole e da lì torna nuovamente vicino alla riva del grande fiume sino ad entrare, nel comune di Valenza, cittadina famosa per l’oro e i gioielli: termine della tappa,  numerosi sono i ristoranti, un paio di possibilità di alloggio in centro, altri nei dintorni in campagna.

Cosa vedere

Prima di uscire da Casale Monferrato, un giro tra le bellezze barocche e romaniche del centro storico è d’obbligo: il Duomo è uno dei monumenti più antichi della provincia di Alessandria e racchiude varie preziosità, come il crocefisso e gli splendidi mosaici del pavimento; poi la torre civica, simbolo della città, diverse belle chiese barocche e, particolarmente interessante e inusuale, la grande Sinagoga, edificata  nel  1595,  con l’annesso  Museo  d’Arte Ebraica contenente pezzi unici di grande valore. 

Con il percorso all’interno del Parco fluviale del Po, numerose sono le specie di flora e fauna che si possono ammirare, un’ampia descrizione ed informazioni di tutti i tipi sul sito del parco .

A Valenza, una traccia delle antiche mura fortificate seicentesche si possono vedere nella parte bassa della città vicino al fiume, purtroppo solo resti di quelle che Napoleone fece abbattere per recuperare materiale da costruzione.

Numerose sono le chiese barocche sparse nel centro, tra tutte la chiesa della Santissima Annunziata, con facciata in stile barocco piemontese caratterizzato dal mattonato a vista, e bella cripta sepolcrale che ospita i resti delle suore di clausura.

Palazzo Pellizzari, sempre in stile barocco, è il palazzo più antico di Valenza. Su una collina, nella parte orientale di Valenza, c’è invece il rudere suggestivo e un po’ inquietante di Villa Pastore, un’antica dimora dove nell’800 si sono verificate morti misteriose di due figli piccoli dei proprietari, seguite, nel secolo scorso, da quelle di due operai addetti al suo restauro, in modo altrettanto misterioso.

Da qui la leggenda di villa infestata da spiriti maligni, ovviamente soprattutto di notte, quando alcuni riferiscono di aver persino sentito provenire melodie di pianoforte, suonato un tempo dal bimbo defunto: consigliata quindi solo agli amanti di occultismo, con una deviazione dal percorso verso sud di circa 1,5 km.

Cosa gustare

A metà dell’Ottocento Casale Monferrato era il circondario più viticolo del regno sabaudo: qui, promossa dal casalese Desana  nel 1963, si può dire sia nata la Doc, la denominazione di origine controllata che certifica la zona di origine e delimitata della raccolta delle uve utilizzate per la produzione del vino sul quale è apposto il marchio.

Oggi, in città, oltre alla sede dell’Enoteca Regionale del Monferrato al Castello dei Paleologi, vi è un’ampia scelta di botteghe del vino, wine-bar, vinerie, enoteche ed osterie che propongono degustazioni e vendita delle migliori produzioni locali e piemontesi. Due sono invece i prodotti alimentari a Casale che hanno la De.Co. , marchio di denominazione comunale a tutela di prodotti unici e disciplinati nella loro composizione e provenienza: i biscotti Krumiri Rossi e gli Agnolotti di Casale.

A Frassineto Po da assaggiare la polenta con peperonata e salsiccia, piatto dell’annuale sagra del Peperone, oltre a risotti in vari modi, con riso proveniente da aziende agricole della zona. Ogni anno infatti, tra maggio e giugno, si svolge, sparsa tra località varie, la kermesse del territorio Riso & Rose in Monferrato che celebra tutto il bello e il buono di questa terra fra le colline Unesco del vino, la piana del riso attraversata dal fiume Po e la Lomellina: in un mese e mezzo sono tanti gli appuntamenti e di svariati generi, dall’arte alla cultura, dall’enogastronomia allo sport senza dimenticare i mercatini, la musica e molto altro.

Inoltre, in questi terreni agricoli all’interno o vicino al Parco del Po, le disciplinari impongono sistemi di coltura e di allevamento del bestiame molto naturali, tanto da incentivare molte aziende a trasformarsi in biologiche o biodinamiche, a tutto vantaggio della qualità dei prodotti agricoli, caseari, delle carni e dei salumi.

Come arrivare

In auto:  

  • da Milano,Torino, Genova, con l’autostrada A26  uscita a Casale Monferrato Sud.
  • da Alessandria con la SS 31, uscita Casale.

In treno:  

  • linea Casale M.to – Valenza – Alessandria (a Valenza collegamenti ferroviari con Pavia; ad Alessandria collegamenti ferroviari con l’astigiano, Genova, Tortona), fermata Casale M.to.
  • linea Casale M.to – Chivasso – Torino, fermata Casale M.to.

In bus:  

  • Per orari consultare  autolinee Arfea , linea Alessandria- Casale-Vercelli /Casale Monferrato – Altavilla M.To.
  • autolinee Maestri, linea Valenza-Bozzole-Ticineto-Frassineto-Casale. Per orari consultare 
  • autolinee GTT, linea Casale M.to -Vallecerrina-Torino. Per orari consultare 
  • Per orari consultare autolinee Autoticino, diversi collegamenti con Milano, Alessandria, Mortara, Vercelli, Genova. 
  • Per orari consultare autolinee Autoguidovie, linea Casale M.to – Mede/ Casale M.to – Mezzana Bigli.

I punti aderenti alla Vino Via

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Tappa 12

Frassinello M.to - Casale M.to

Tappa 14

Valenza - Sale

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Tappa 12 | da Frassinello M.to a Casale M.to

Tappa 12

Frassinello M.to - Casale M.to

Vino Via | Tappa 12

Frassinello M.to - Casale M.to



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Il percorso

Si scende da Frassinello da Via Carducci che diventa presto una bella mulattiera tra boschi e vigneti fino al borgo di Olivola. La strada lo attraversa per intero verso nord poi, poco prima di regione Costabella, piega ad est con una sterrata in salita verso Moleto, che si raggiunge dopo essersi lasciati sulla sinistra la deviazione per le Cave. 

Si arriva in paese passando dalla chiesetta all’estremità dell’area a prato del Bar “Chiuso”(quando piove): una pausa relax in questa meravigliosa terrazza panoramica naturale è molto consigliata, ancor di più se si ha la fortuna di trovare il bar aperto per un bicchiere o uno spuntino. In paese anche un ristorante e un punto per escursioni coi quad. Si scende dalla collina tra i filari delle vigne, boschi e campi coltivati fino alla frazione Coppi.

Il percorso passa vicino a diversi agriturismi prima di raggiungere l’altura con il paese di Cella Monte: qui alcuni locali, b&b, negozi, fonte e farmacia. Si riscende la collina verso la Cantina del Monferrato e poi si svolta verso nord-est, in direzione del castello di Uviglie, con alcune aziende vitivinicole. In località Roveto, si prende la Via Morbelli per la Colma di Rosignano dove un sentiero, dopo aver superato un’ampia zona boschiva,  porta verso la SP42 e località Galetta. Un ultimo tratto, ormai pianeggiante, prima attraversa frazione Pozzo Sant’Evasio poi porta all’ingresso di Casale Monferrato.

Cosa vedere

Ad Olivola, grazioso villaggio sulla sommità del colle che domina la valle del torrente Rotaldo, di particolare interesse la chiesetta romanica di San Pietro e Paolo, in splendida posizione panoramica. Moleto, borgo silenzioso e sito Unesco, con alcune belle case patrizie in tufo del ‘700 così come due eleganti cascinali lungo la via principale.

A Cella Monte, nel Palazzo Volta, si può visitare l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni,  nato per salvaguardare e valorizzare la pietra arenaria utilizzata come materiale di costruzione fino a metà del secolo scorso: scavandola e scolpendola sottoterra, come nel caso degli infernot, di cui uno presente e visitabile nel palazzo stesso, oppure estraendola e tagliandola in blocchi per la costruzione di edifici vari, sia nobili che contadini.

Il percorso passa dal castello di Uviglie, un’antica roccaforte risalente al XIII secolo, oggi azienda vitivinicola e sede di eventi culturali, ricevimenti e cerimonie: interessante la visita al suo «giardino all’italiana», ricco di alberi plurisecolari, e soprattutto alle cantine storiche, che perpetuano una tradizione vitivinicola ininterrotta risalente al 1491 e conservano una apprezzabile collezione privata di bottiglie, insieme ad antiche botti e a una serie di strumenti da mastro bottaio.

Dopo il castello di San Bartolomeo, alla Colma di Rosignano, degna di nota è Villa Maria, la casa-atelier del pittore divisionista Angelo Morbelli. Casale Monferrato, attraversata da due canali e situata sulla riva destra del Po, è considerata la capitale storica di tutta la regione vitivinicola. 

Il castello dei Paleologi, antica fortezza a pianta esagonale asimmetrica con torrioni angolari e fossato, vale senza dubbio una visita, per percorrere i suoi cammini di ronda e vedere gli spettacolari sotterranei dell’ala occidentale, ricostruiti nel Settecento. Inoltre ospita l’Enoteca Regionale del Monferrato che offre la possibilità di degustazioni e corsi di formazione e didattica enologica e anche di acquistare vini e prodotti gastronomici locali.

Cosa gustare

Il Grignolino, la Freisa, il Barbera, il Barbesino e la Malvasia sono le principali varietà di vino prodotte dai vigneti tra Frassinello e Casale Monferrato.

Il Grignolino del Monferrato Casalese, in particolare, è il prodotto simbolo della zona, ne porta il nome ed è veicolo di identificazione e promozione del territorio: ha colore rosso rubino chiaro, tendente all’arancione quando è invecchiato, il suo profumo è delicato, con note di rosa e pepe, e si presenta al palato di buon corpo, asciutto e dal retrogusto amarognolo.

Spesso nel Casalese questo stesso vino veniva chiamato Barbesino, termine poi usato per lanciare un nuovo rosso del Monferrato nato dall’unione di uve Barbera, Grignolino e Freisa. Per quanto riguarda il cibo, il prodotto tipico più famoso è l’agnolottodiffuso in tutto il territorio e cucinato con diverse ricette: di pasta molto sottile con un ripieno di carni rosse e bianche, uovo, parmigiano e verdure, si serve in brodo, come tradizione vuole, o con un condimento di sugo d’arrosto o brasato.

Portata fondamentale dei grandi pasti festivi è il bollito misto, preparato con carne di bue, gallina, cotechini e verdure; le salse, i cosiddetti “bagnetti”, incorniciano e insaporiscono il piatto. Da non perdere il fritto misto alla monferrina: interiora, carne, verdure, amaretti e mele, tutto impanato, fritto e caldissimo.

Il pane è la Monferrina, rigorosamente bianco e di pasta dura. Tra la frutta che si coltiva nel territorio soprattutto uva, mele, pere, ciliegie e fichi, oltre a noci e nocciole. Infine i dolci: budini, pere cotte al grignolino, pesche ripiene di amaretti, torta di zucca e mele. Tipici di Casale Monferrato, i krumiri, biscotti dalla particolare forma arcuata composti da farina, aromi e burro: buoni da mangiare da soli, sono deliziosi intinti nella Malvasia e nei passiti.

Come arrivare

In auto:  

  • da Milano, Bologna, Torino, Genova, con l’autostrada A26  uscire a Casale Monferrato Sud, superare il comune di Casale Monferrato, continuare sulla SS 31/SP 50, superare la frazione Cantone Losa, continuare sulla SP 50 e seguire le indicazioni per Frassinello Monferrato.
  • da Alessandria con la SS 31, superare il comune Occimiano, frazione Cantone Losa, continuare sulla SP 50 e seguire le indicazioni per Frassinello Monferrato.

In corriera:  

  • Per orari consultare autolinee Arfea , linea Altavilla-Casale, fermata Bivio Frassinello. 

I punti aderenti alla Vino Via

⚠️ IN COSTRUZIONE

Tappa 11

Fubine - Frassinello M.to

Tappa 13

Volpedo - Costa Vescovado

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